SOTT FOCUS: 90 giorni di follia: I numeri ufficiali dimostrano che COVID-19 è ancora innocuo

hospital war zones

Nel mio primo articolo su SOTT: pubblicato il 19 aprile, ho riportato un confronto statistico dell’infezione da COVID-19 e dei tassi di mortalità in base alle percentuali di popolazioni intere. Ho generosamente supposto che i numeri riportati dalla Johns Hopkins University e da altre università siano del tutto corretti e accurati, consapevole del fatto che questa ipotesi è estremamente discutibile.

Nel mio precedente articolo siamo venuti a conoscenza che alle 10:00am del 15 aprile, Australian Eastern Standard Time (AEST):

Il 99,994% degli 1,4 miliardi di abitanti della Cina non è stato infettato
99,729% dei 60 milioni di abitanti italiani
99,817% dei 330 milioni di abitanti degli USA
99,633% dei 47 milioni di abitanti della Spagna
99,842% degli 83 milioni di abitanti della Germania
99,910% degli 83 milioni di abitanti dell’Iran
99,798% dei 65 milioni di abitanti della Francia
99,698% degli 8,6 milioni di abitanti della Svizzera
99,858% dei 67 milioni di abitanti del Regno Unito
99,979% dei 51 milioni di abitanti della Corea del Sud
99,889% dei 10,3 milioni di abitanti della Svezia
99,974% dei 25 milioni di abitanti dell’Australia
99,974% dei 7,5 miliardi di abitanti del mondo

Ora confrontiamo questo dato con quello di oggi, 24 aprile, e vediamo quanti progressi ha fatto questo virus in 9 giorni all’interno delle popolazioni di cui sopra, sempre ipotizzando una crescita statica della popolazione:

Il 99,994% della Cina non è infetto (nessuna variazione).
99,683% dell’Italia (-0,046% di differenza).
99,737% degli USA (-0,080% di differenza).
99,547% della Spagna (-0,086% di differenza).
99,816% della Germania (-0,026% di differenza).
99,895% dell’Iran (-0,015% di differenza).
99,755% della Francia (-0,043% di differenza)
99,669% della Svizzera (-0,029% di differenza)
99,792% del Regno Unito (-0,066% di differenza)
99,979% della Corea del Sud (nessuna variazione)
99,837% della Svezia (-0,052% di differenza)
99,973% dell’Australia (-0,001% di differenza)
99,964% del Mondo (-0,010% di differenza)

Si tratta degli ultimi 9 giorni di attività “scatenata” di questo coronavirus come proporzione di varie popolazioni intere.

Incredibile, vero? Il tasso di infezione mondiale è “alle stelle” con appena lo 0,001% al giorno. È quasi come se non fosse successo nulla. Non sono in molti a notarlo, vero? Siamo troppo occupati ad essere rinchiusi e indottrinati dalla propaganda, mentre ogni macchia e ogni pezzettino di ogni infezione e morte e sepoltura di massa non reclamata ci viene quotidianamente vomitata in faccia dai media mainstream sicofantici.

Ora, visto che l’ultima volta non ho elencato i dati ufficiali sulla morte (i numeri sono un fattore di dieci in meno), esaminiamoli ora. Vi prego di tenere presente che questa lista si basa sui primi 10 paesi al 26 marzo, quando ho iniziato la raccolta dei dati. I primi 10 paesi sono cambiati da allora, ma i miei dati non ne hanno tenuto conto perché volevo essere coerente con il set di dati con cui ho iniziato. Entro il 15 aprile 2020:

Il 99.9921% della popolazione degli Stati Uniti NON è morta di COVID-19
99.9649% dell’Italia
99.9616% della Spagna
99.9758% della Francia
99.9819% del Regno Unito
99.9944% dell’Iran
99.9998% della Cina
99.9639% del Belgio
99.9960% della Germania
99.9827% dei Paesi Bassi
99.9900% della Svezia
99.9998% dell’Australia
99.9983% del Mondo

E ora, 9 giorni dopo, al 24 di aprile, ecco i cambiamenti:

Il 99.9849% della popolazione degli Stati Uniti NON è morta di COVID-19 (-0.0072% di differenza)
99.9574% dell’Italia (-0.0075%)
99.9529% della Spagna (-0.0087%)
99.9664% della Francia (-0.0094%)
99.9720% del Regno Unito (-0.0099%)
99.9934% dell’Iran (-0.0010%)
99.9997% della Cina (-0.0001% di differenza dovuta ad una ‘correzione dei dati’ al 18 aprile)
99.9436% del Belgio (-0.0203%)
99.9933% della Germania (-0.0027%)
99.9754% dei Paesi Bassi (-0.0073%)
99.9804% della Svezia (-0.0096%)
99.9997% dell’Australia (-0.0001%)
99.9975% del Mondo (-0.0008%)

Proprio così. Secondo i dati ufficiali, questa ‘furiosa pestilenza’ sta is macellando senza pietà un ‘immenso’ 0.0001% della popolazione mondiale, ogni giorno. Ecco perché viviamo tutti nel terrore mentre guardiamo – come nella scena ‘Bring Out Your Dead‘ dei Monty Python – I raccoglitori di cadaveri pattugliano ogni giorno le strade con furgoni e camion refrigerati, ammucchiandoli pieni di cadaveri da portare all’obitorio. Solo che gli obitori non accettano nemmeno i cadaveri perché potrebbero infettare i vivi, quindi costruiscono pire nelle piazze pubbliche e li bruciano tutti lì…

Oh, aspetta. Non ho mai visto una cosa del genere. E tu? Solo in TV? Mi chiedo come mai solo sui media mainstream si possa vedere una tale “devastazione feroce” assieme a corpi non reclamati che vengono scaricati senza tante cerimonie in tombe comuni? Mi chiedo, stanno forse andando avanti per ‘fasi‘ con un’agenda segreta, un metanarrazione generale in cui tutti si stanno coalizzando per metterci i bastoni tra le ruote? Sicuramente no! Non i nostri media e governi mainstream così affidabili! Sicuramente hanno a cuore solo i nostri interessi!

Ora, facciamo un po’ di contrasto. La popolazione globale aumenta di circa +1,1% all’anno, o circa +0,003% al giorno di nuove nascite, secondo il Population Reference Bureau. Leggilo una seconda volta. Ci saranno trenta volte più nascite al mondo di quelle di persone che sono riportate morte ‘con’ o ‘da’ COVID-19. Oggi ci saranno tre volte più nascite di quante siano le persone infettate da COVID-19.

Infatti, se prendiamo i dati USA sin dal giorno zero, il 20 gennaio (quando il 100% della popolazione USA non era infetta o morta di COVID-19) fino alla compilazione di questo articolo al 24 aprile (0.0151% i morti negli USA dopo 95 giorni di ‘piaga’), la mortalità media giornaliera, in proporzione alla popolazione di 330 milioni, è di uno 0.000159% che ‘perisce’ di COVID-19 al giorno. Ovvio che prendo in considerazione le curve esponenziali, e che in alcuni periodi c’è stata una percentuale molto alta di mortalità (Dal 4 di aprile, gli Stati Uniti hanno registrato un tasso di mortalità tra lo 0,0004 e lo 0,0008% ) ma non è il punto di questo esercizio. Il punto è guardare al quadro generale e chiedersi se c’è davvero un devastante vaiolo che brucia le terre selvagge per riempire il nostro mondo di più sfortunate vittime.

E ancora, according to the US Population Reference Bureau, La popolazione americana cresce di circa lo 0.3% all’anno solo guardando alle nascite (scalando quindi l’effetto migrazione, che ammonta ad un altro 0.42%, per un totale dello 0.72%), o circa lo 0.00082% di crescita della popolazione per giorno. Nei 95 giorni di COVID-19 negli Stati Uniti, la popolazione è cresciuta in nuove nascite approssimativamente di uno 0.0779%, laddove il COVID-19 ha ‘falciato’ lo 0.0151%, una differenza di uno 0.0628% di crescita netta della popolazione.

Cominciamo a capire la situazione? Non ho tempo nel mio studio di fare gli stessi confronti per tutti gli altri paesi che ho elencato sopra. Tutti i dati sono facilmente e liberamente accessibili a chiunque in tutto il mondo, fate il confronto voi stessi. Perché devo essere io, un autista di autobus part-time e idiota di un australiano, che vive in un mondo per lo più muto, sordo e cieco?

Il COVID-19, che ci sia un virus a meno alla base, rimane un niente di cui preoccuparsi. I dati stessi lo dimostrano marcatamente. Vorrei solo che ci sia sempre più gente che presti attenzione ai dati senza banchettare col veleno dei falsi profeti mediatici.

Il 99.99% di noi è sopravvissuto e sopravviverà. Non posso dire lo stesso per quello che verrà dopo, purtroppo.

Sull’autore

Joshua vive a Sydney con sua moglie è non ha mai perso un giorno di lavoro come autista di autobus part-time nonostante il COVID-19. Si diverte a pensare liberamente e criticamente trovando contro-arcomenti alla meta-narrativa culturale. Attualmente sta seguendo un dottorato di ricerca sulle interconnessioni tra la mitologia Ebreo-Canaanea e la fisica del plasma.