SOTT FOCUS: Accendiamoci una sigaretta! Quello che non sai sul tabacco

Tutti sanno che il fumo è un pericolo per la salute. Anche Big Tobacco si comporta in un modo che grida ‘COLPEVOLE’!

Storicamente, fumare varie piante veniva considerato far bene alla salute. Ma oggi, però, ne sappiamo di più, vero?

Supponendo che il fumo sia dannoso per la salute, la scienza dovrebbe quindi sostenere “ciò che tutti sanno”.

Ma, come mostra il seguente video creato da Sott.net, non lo fa.

La scienza non è sempre una ricerca neutrale e disinteressata della conoscenza, anche se spesso può sembrare così a tutti quanti. A volte la storia può essere molto diversa.

Sappiamo tutti che il fumo è dannoso per la salute.

Il governo lo afferma, lo dicono gli esperti medici, anche le aziende produttrici di tabacco lo suggeriscono in un modo subdolo.

La scienza invece, sostiene questo argomento?

A quanto sembra, no.

Diamo quindi un’occhiata alla scienza che sta dietro al tabacco.

Nel corso della storia c’erano persone che pensavano che fumare fosse benefico, alleviando l’asma e prevenendo le infezioni, mentre altri pensavano che fosse disgustoso, pericoloso e mortale nel lungo periodo.

Queste opinioni favorevoli o contrarie non sono state suffragate da molte prove, fino a quando gli scienziati medici non hanno tentato per la prima volta di studiare la questione nel 1950.

Quell’anno Richard Doll e Bradford Hill pubblicarono un articolo in cui mostrarono che i fumatori sembravano più propensi a sviluppare il cancro ai polmoni.

Questo è stato l’inizio del movimento anti-tabacco.

Ma poco dopo la pubblicazione della ricerca, un astuto statistico, Sir Ronald Fisher, notò qualche strana anomalia nei risultati di quello studio: avevano chiesto ai loro soggetti se inalavano o meno il fumo delle loro sigarette.

Fisher ha dimostrato, che gli uomini che inalarono fumo di sigaretta erano meno propensi a sviluppare il cancro ai polmoni di quelli che non lo fecero.

Come ha detto Fisher: “Basterebbe l’uguaglianza a frantumare in mille pezzi la teoria che il fumo provoca cancro ai polmoni”.

Nel 1968 un’altra ricerca – la ricerca Whitehall – fu condotto con la partecipazione di 1.400 dipendenti pubblici britannici fumatori divisi in due gruppi simili: uno fu incoraggiato e consigliato a smettere, l’altro fu lasciato da solo.

Entrambi i gruppi sono stati seguiti per 10 anni, i risultati sono stati sorprendenti: il gruppo che ha smesso non ha mostrato alcun miglioramento nell’aspettativa di vita, né alcun cambiamento nella frequenza della morte per cancro o attacchi cardiaci, con una sola eccezione: alcuni tumori furono frequenti più del doppio nel gruppo che ha smesso.

Lo studio è stato esteso a 20 anni di monitoraggio con gli stessi risultati.

Questo tipo di studio è chiamato uno studio randomizzato controllato di intervento di prova ed è lo “standard d’oro” per confrontare un nuovo trattamento con un altro o nessun trattamento affatto.

Evita pregiudizi incorporati in studi osservazionali come quello condotto da Doll e Hill di soggetti che scelgono loro, se smettere o continuare a fumare.

Altri sei ulteriori studi di questo tipo sono stati condotti con un monitoraggio combinato di quasi 800.000 soggetti per anni – tutti con gli stessi risultati: nessuna associazione tra fumo e aspettativa di vita, decessi per cancro o decessi per altre cause.

La letteratura medica ci ha dimostrato che il fumo non sembra essere associato alla morte prematura, ma ci sono potenziali effetti benefici per la salute associati al fumo?

In realtà, c’è un elenco piuttosto lungo…

Ci sono buone prove che suggeriscono che fumare abbassa il rischio di malattia di Parkinson e Alzheimer fino al 60%.

Contrariamente alle immagini sul vostro pacchetto di sigarette, i fumatori sono molto meno propensi a sviluppare gravi malattie gengivali.

Negli uomini, il fumo abbassa anche il rischio di necessità di interventi chirurgici di sostituzione delle articolazioni fino al 50%.

Inoltre, la nicotina, è stato dimostrato di arrestare la crescita della tubercolosi negli esami di laboratorio, anche se utilizzata in piccole quantità, secondo Saleh Naser, professore associato di microbiologia e biologia molecolare presso l’UCF, e sembra funzionare meglio di circa 10 altre sostanze testate.

È stato inoltre dimostrato che la nicotina ha molteplici effetti benefici sulle prestazioni cognitive, come l’elaborazione rapida delle informazioni, la memoria immediata e a lungo termine e la risoluzione dei problemi.

Ultimo, ma non meno importante, i fumatori mostrano una ridotta incidenza di colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica intestinale.

Perché c’è una differenza tra gli studi condotti tra gli anni ’60 e ’80 che hanno dimostrato che il fumo non aumenta il rischio di malattie e gli studi recenti, che mostrano il contrario?

Ci sono probabilmente diverse ragioni.

Il primo è che l’industria del tabacco ha progressivamente aumentato gli additivi nel tabacco per rendere il prodotto “più attraente” – far creare dipendenza – per i fumatori.

L’elenco fornito dai produttori di tabacco al Dipartimento della sanità e dei servizi umani degli Stati Uniti contiene 599 sostanze che possono o non possono essere utilizzate in una determinata marca.

Sono state approvate come “additivi alimentari” e non sono state sottoposte a test di combustione.

Quando questi composti vengono bruciati creano più di 4000 composti.

Questo è l’argomento principale, perché il tabacco senza additivi per fumatori è senza dubbio più sano delle sigarette commerciali.

Un altro motivo è che la ricerca sui pericoli del fumo è principalmente sponsorizzata dall’industria farmaceutica che vende terapie per la sostituzione della nicotina e farmaci per facilitare la cessazione del fumo.

E chi paga prende le decisioni!

Ma è comunque ancora un settore da miliardi di dollari.

Ultimo, ma non meno importante, dalla fine della seconda guerra mondiale 528 bombe nucleari sono state detonate nell’atmosfera e altre 1525 nel sottosuolo, scagliando tonnellate di particelle radioattive (specialmente il plutonio) nell’atmosfera, che sono state distribuite in tutto il mondo dalle correnti Jet stream. L’ingestione o l’inalazione di tali particelle aumentano massicciamente il rischio di cancro e nell’atmosfera c’è abbastanza plutonio da uccidere ogni essere umano più volte.

Il fumo è diventato il perfetto capro espiatorio per coprire il cancro causato da altri fattori che sono stati introdotti dalla nostra società moderna da quando è stata avviata la propaganda antifumo?

In sintesi, vi sono poche prove scientifiche che dimostrano che fumare tabacco è il pericolo per la salute che la medicina tradizionale sta cercando di dipingere.

Infatti, spesso può anche rivelarsi benefico.